Set 1, 2010 - Libri    No Comments

Ho letto: La bara d’argento

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E’ da un po’ che mi imbatto nelle serie di gialli medioevali di Ellis Peters (e non solo) e mi ritorna sempre in mente “Il nome della Rosa”. Mi son convinto a prendere i primi due volumi del frate detective Cadfael; questo è il primo. L’ho trovato molto piacevole, va affrontato con lo stato d’animo con cui ci si appresta a guardare una puntata della signora Fletcher.

 

Il possesso delle reliquie di santa Winifred ha scatenato una controversia tra i monaci di Shrewsbury e gli abitanti di un pacifico borgo del Galles. Dopo le trattative, e le minacce, a complicare le cose viene scoperto il cadavere di Rhisiart, il principale oppositore dei monaci, trafitto da una freccia. Sulla piccola ma combattiva comunità sembra abbattersi la maledizione della santa. Ma fratello Cadfael non si accontenta delle apparenze, e, tra sospetti, reticenze e falsi indizi, riesce ancora una volta a far luce su un caso complicato e imbarazzante.

Set 1, 2010 - Libri    No Comments

Ho letto: Che fine ha fatto Mr. Y?

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Pensavo fosse un libro per ragazzi, un nuovo Harry Potter o simili, ma devo aver sbagliato a leggere la pubblicità…veramente un libro poco adatto ai ragazzi!!! Fantascienza mescolata a pesanti dialoghi sulla filosofia della materia…un po’ una pizza, ma la storia è sicuramente originale e si fa leggere fino alla fine. Non so bene come giudicarlo…devo pensarci su.

 

Strani eventi accadono intorno ad Ariel Manto, studentessa della British University. Prima scompare il suo professore, poi l’università crolla davanti ai suoi occhi, infine in un negozio di libri usati si imbatte in una copia di un libro rarissimo e maledetto, “Che fine ha fatto Mr Y.”. Scritto da Thomas Lumas, uno scienziato del XIX secolo che compiva esperimenti sui poteri della mente umana, il libro è in grado di trasportare chi lo legge nella “Troposfera”, dove è possibile viaggiare nel tempo e nello spazio entrando nelle menti di altri uomini. E una porta dimensionale che schiude un mondo di conoscenze, ma anche molti pericoli da cui Ariel dovrà fuggire… o è soltanto un’affascinante allucinazione?

Set 1, 2010 - Libri    No Comments

Ho letto: Lettera dai maya

Letteradaimayanewg.jpgLibro preso a caso dalla scaffale della biblioteca comunale 5 minuti prima della chiusura…niente di chè…

 

Un misterioso reperto che nasconde un antico segreto e una lettera lasciata da un conquistatore spagnolo sono gli unici indizi per raggiungere una città sepolta: la città «tutta d’oro» di Uaxuanoc. A Jemmy Whale, un uomo qualunque dall’esistenza assolutamente normale, ma erede dei due oggetti, accade così di trovarsi di colpo tra le rovine dei siti maya, catapultato dalla sua tranquilla fattoria nel Devon nelle foreste dello Yucatàn, dove tutto può accadere e dove Jemmy scoprirà di essere un uomo coraggioso, disposto a difendere contro tutto e tutti la donna che ha cominciato ad amare e pronto a salvare la preziosa eredità che Uaxuanoc ha serbato per i posteri.

Set 1, 2010 - Libri    No Comments

Ho letto: Il canto delle manere

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E finalmente ho letto Mauro Corona, ho cominciato da questo, consigliato dal mio amico Francesco. Devo dire che avevo dei dubbi sul fatto che scrivesse proprio lui; ma in parte sono stati dissipati dal linguaggio quasi dialettale del libro. La storia è un po’ povera, ma le descrizioni dei boschi e la ricostruzione della vita a cavallo tra 1800 e 1900 è molto interessante. Bravo Mauro.

 

La manéra è la scure dei boscaioli di Erto. Nessuno come Santo della Val, che abbiamo già incontrato in Storia di Neve, ne conosce il filo della lama, l’equilibrio del manico, nessuno come lui sa ascoltare il canto che si alza dalle manére quando i boscaioli entrano a far legna nei boschi. Santo è il migliore tra di loro, il bosco è la sua vita, ma la violenza del sangue lo costringe alla fuga dal paese per cercare fortuna tra le ricche foreste dell’Austria. Nuovi amici e nuovi amori, pentimenti e bramosie dell’animo, finché Santo, dopo l’eccezionale incontro con il grande scrittore Hugo von Hofmannsthal, sentirà imperioso il richiamo della propria terra.

Ago 6, 2010 - Libri    No Comments

Ho letto: Le perfezioni provvisorie

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L’ho letto perchè me l’han regalato (con Mondolibri funziona così) e non tengo nulla in libreria se non l’ho letta. Niente di fenomenale.


Le giornate di Guido Guerrieri trascorrono in equilibrio instabile fra il suo lavoro di avvocato e la solitudine venata di malinconia delle sue ore private. Tutto inizia quando un collega gli propone un incarico insolito: cercare gli elementi per dare nuovo impulso a un’inchiesta di cui la procura si accinge a chiedere l’archiviazione. Manuela, studentessa universitaria a Roma, figlia di una Bari opulenta, è scomparsa in una stazione ferroviaria….

Lug 13, 2010 - Libri    No Comments

Ho letto: Ivanhoe

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Considerato il primo romanzo storico, scritto nel 1819 da Sir Walter Scott, è un libro scritto in un modo meraviglioso. E’ la seconda volta che lo leggo. Tre anni fa sono stato a casa di Sir Scott ad Abbotsford (Scozia) e sono entrato nel suo studio: una stanza meravigliosa!! A chi piace il romanzo storico-cavalleresco non può mancare questo grande classico. Leggete la trama…non vi ricorda qualcosa?


Ci troviamo nel 1194 e siamo in Gran Bretagna dove vivevano due popoli ostili fra loro: i Sassoni e i Normanni, che avevano da poco conquistato l’Inghilterra. Cedric il Sassone era un nobile, orgoglioso di essere Sassone, e per questo voleva dare in sposa la sua figlia adottiva Lady Rowena a Athelstane, di sangue reale, per riscattare il popolo Sassone con una nuova dinastia. Wilfred di Ivanhoe, figlio di Cedric, si era innamorato di Rowena, ma fu diseredato e rifiutato dal padre. Così partì per la terza crociata al fianco di Riccardo Cuor di Leone, in assenza del quale suo fratello Giovanni si proclamò re d’Inghilterra, impossessandosi del trono…

Giu 28, 2010 - Libri    No Comments

Ho letto: Il cavaliere inesistente

calvino1.jpg calvino2.jpg Sempre a scuola, mi han fatto leggere il primo capitolo del Caavliere inesistente e poi…non ho mai saputo come andava a finire. Ecco che ho sfruttato per la prima volta la biblioteca di PN per leggere Calvino. A parte il Cavaliere, ho anche letto il Visconte dimezzato e devo dire che mi sono piaciuti molto. A parte la trama in sè, molto originale all’epoca, ma proprio lo stile narrativo è molto piacevole e a fatica mi sono staccato dal libro prima di finire la storia, assaporandolo ad un tavolino all’aperto con brioche e caffè…

Il cavaliere inesistente Agilulfo: un’armatura bianca completamente vuota, che si tiene in vita solo con la forza di volontà…

Nella prima battaglia a cui partecipa, il visconte riceve una cannonata che lo divide in due esatte metà…

Giu 16, 2010 - Libri    No Comments

Ho letto: Lo scudo di Talos

talos2.jpgQuesto libro (non l’edizione nella foto) me l’hanno fatto leggere alle scuole medie (ormai dimenticato) e l’ho estratto a caso dalla mia libreria. E’ una bella sensazione aver in mano un libro “consumato” dalle letture precedenti da rileggere….come libro non è niente di che, con Manfredi è sempre un terno al lotto…ma mi ha accompagnato in questi giorni.


Le dure leggi di Sparta obbligano Aristarchos all’assassinio di Talos, il suo secondogenito, a causa di una deformità ad un piede. Ma l’uomo disobbedisce e abbandona il piccolo sul monte Taigeto. Kritolaos, un pastore ilota,  trova il neonato e lo accudisce. Poi, gli eventi portano Talos a diventare un guerriero e a scontrarsi con il fratello Brithos.

 

(nuovi studi dimostrano che gli spartani non gettavano affatto i nascituri handicappati o troppo deboli dal monte Taigeto. I risultati evidenziano il ritrovamento solo di scheletri adulti, tra il 18 e i 35 anni. E non di neonati malformi)

 

Giu 3, 2010 - Libri    No Comments

Ho letto: Il nucleare salverà il mondo

nucle2.jpg Non dico che ho cambiato idea sul nucleare come la giornalista che ha scritto questo libro (in diversi anni), però sicuramente ho ridimensionato alcune cose…tipo i pericoli da radiazioni e i progressi fatti negli ultimi anni. Resta comunque il fatto che in Italia il nucleare non ha senso: costa troppo, non siamo in grado di gestirlo, dipenderemo sempre dagli altri per la materia prima, ultimo ma non ultimo, ci sono sempre delle conseguenze che ancora non sono chiare…

Dopo una vita passata a combattere attivamente contro l’energia nucleare, le centrali atomiche e la loro diffusione, Gwyneth Cravens decide che è arrivato il momento di accertare una volta per tutte quanto c’è di vero e quanto c’è di falso nelle opinioni correnti su questa fonte di energia. Si unisce così a uno dei massimi esperti americani in un viaggio attraverso gli Stati Uniti per seguire il lungo tragitto che l’uranio compie dalle miniere ai laboratori di ricerca, dalle centrali ai siti di stoccaggio. Un viaggio durante il quale Cravens racconta la storia dell’energia atomica, ci mostra come sia stata, con molto successo ma sulla base di tante menzogne, messa al bando in tutto il mondo.

Apr 20, 2010 - Libri    No Comments

Ho letto: La menzogna nucleare

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Qui si analizza la capacità energica delle centrali nonchè le risorse economiche e e dipendenze dagli altri paesi per costruirle e gestirle. E’ assolutamente senza senso per noi italiani ricorrere al nucleare sotto ogni punto di vista…eppure non dobbiamo rassegnarci a star zitti o pagheremo tutti. Adesso inizierò il librone a favore e chissà se cambio idea: non chiudiamo nessuna porta.

Mentre la crisi mondiale ha inghiottito la profumata menzogna del progresso economico senza limiti, mentre il pianeta continua a rimandare le irrimandabili decisioni sul suo futuro energetico e ripropone la rassicurante menzogna dei «passi avanti», l’Italia offre come soluzione nazionale la menzogna verde dell’energia nucleare. Cosa importa se ancora non siamo stati in grado di risolvere i problemi legati al fallito esperimento atomico, di cui il territorio italiano porta ancora il peso. Cosa importa se un referendum storico ha già fatto sentire forte e chiara la voce del no dei cittadini italiani. Cosa importa se le riserve di combustibile consentiranno al nucleare vita breve. Cosa importa se il problema delle scorie e della dismissione degli impianti è tanto grande da non poter essere definito nemmeno dai tecnici e dagli scienziati. Cosa importa se l’Italia non possiede né il combustibile né il knowhow necessario e si arrende nuovamente alla dipendenza dagli altri Stati. In questo libro, la voce lucida di due illustri fisici, Guido Cosenza dell’Università Federico II di Napoli e Luigi Sertorio dell’Università di Torino, ci consente di fare chiarezza una volta per tutte, e l’esperienza di Giulietto Chiesa ci aiuta a capire le intenzioni di chi pretende ancora una volta di decidere per noi.